La storia del Podere

Il nostro podere in Maremma ha una storia antica, fortemente legata alla storia della nostra famiglia; è situato in una posizione incantevole, a circa 20 minuti dal mare e 40 minuti dal monte Amiata, 10 km da Grosseto, 1 da Siena, e 2 ore da Roma e Firenze… immerso nella dolce campagna maremmana!

Nonno Beppe e nonna Rosa, bisnonni di Irene, arrivano al podere con il figlio Gino e la nuora Benigna, i nonni di Irene

Con la Riforma Agraria del dopoguerra in cui l’Ente per la Maremma divise i grandi appezzamenti di terreno dei latifondisti per consegnarli ai contadini, il podere n.258 venne assegnato a Beppe, bisnonno di Irene, il 10 aprile del 1954: dodici ettari di terreno pieno di sassi e cinghiali con molte zone non coltivabili di boschetti e scarpate e una casetta con la stalla per le mucche a pian terreno (fabbricato tipo Marsiliana) per 1.292.000 lire da rendere in 30 anni! Dopo una vita di miseria e fatica come mezzadri in una fattoria di Preselle, nonno Beppe e nonna Rosa con il figlio Gino e la nuora Benigna appena sposati (i nonni di Irene), si trasferirono in questo piccolo podere della maremma grossetana che si chiamava Laguzzano dal nome del torrente che attraversava i suoi campi, e da subito si diedero da fare per renderlo più accogliente, fertile e produttivo.

prospetto-casa

Al Podere si semina la vita… piante, animali, bambini!

Tutta la famiglia contribuì a far crescere la vita nel podere Laguzzano! Levarono i sassi dal terreno, comprarono mucche e pecore, piantarono un’oliveta e una piccola vigna vicino alla casa, coltivarono i campi con colture annuali di grano, mais e girasoli, comprarono vari attrezzi agricoli insieme agli amici dei poderi vicini, che poi usavano a turno; Rosa e la giovane Benigna piantarono fiori e piante, abbellirono gli spazi fuori e dentro casa e allevarono animali da cortile; Gino e Benigna ebbero tre splendidi bambini, prima Enrico e poi Laura e Sandra, zii e mamma di Irene, che nacquero in casa e crebbero felici e amati da genitori, nonni e parenti! Al podere Laguzzano gli anni ’50 e ’60 filarono via lisci, gli adulti lavoravano sodo, i bambini andavano a scuola, si frequentavano vicini e parenti in un clima di grande allegria e condivisione.

Al Podere il vento cambia, per un po’ la vita continua altrove…

Dagli anni ’70 in poi tanti avvenimenti cambiarono la vita al podere: la scomparsa prematura di Enrico, Laura che va a lavorare a Grosseto, Sandra che va a studiare a Firenze, e poi la morte di Beppe e Rosa, anni faticosi, in cui sembrava difficile recuperare la spensieratezza e la gioia di vivere in campagna; poi Laura sposò Giuliano, e Gino trasformò la stalla in un appartamento per loro e per Michela, che nacque subito dopo, e Matteo dopo vari anni; di nuovo al podere si sentirono grida di bambini, giochi e risate, soprattutto d’estate quando da Firenze arrivavano anche Sandra e Marco, genitori di Irene, che portavano lei e la sorellina Elisa al podere, dove trascorrevano tutte le vacanze dell’anno con i nonni, gli zii e i cugini.

Al podere dei nonni (86)

“Certi luoghi o case, apparentemente fuori da qualsiasi pretesa storica o turistica, non solo possiedono una sorta di anima, ma trasudano racconti bellissimi di persone che nella storia sono solo comparse “ (S.Pacini)

Il ritorno al Podere da grandi… radici vecchie e amori nuovi

Dopo un periodo di formazione e lavoro all’estero, viaggi, due lauree, Irene torna al podere per restarci con Peter, americano e cittadino del mondo, conosciuto a 15 anni quando Peter ha passato un anno in Sicilia, ritrovato e poi sposato a quasi trenta, astrofisico curioso e appassionato della natura e della campagna; così, esattamente dopo 65 anni dall’assegnazione del podere Laguzzano a nonno Beppe, nonno Gino morto da una decina di anni e la brillante nonna Benigna 96enne, Irene e Peter hanno deciso di trasferirsi in Maremma, con il sogno di far rinascere la vita al podere: idee diverse, progetti per persone con disabilità e per bambini, di recupero sociale e didattico, attenzione all’ecosostenibilità e all’ambiente, ai frutti antichi, all’importanza delle api, alle coltivazioni biologiche, ai principi di permacoltura, tutto con l’idea di riprendersi cura dei 6 ettari verdi del podere dei nonni!

Si respira di nuovo la fertile atmosfera di tanti anni fa. La stessa energia che permise a Beppe e Rosa prima, a Gino e Benigna poi, di creare un luogo accogliente e ospitale!

Oggi, nel nostro podere nella Maremma grossetana, siete tutti benvenuti!